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Arrestati e consegnati alla giustizia grazie a Facebook

polizia facebook

Stavolta vogliamo raccontarvi di come Facebook è stato fondamentale per il successo di un indagine di polizia. Grazie a Facebook infatti si sono risolti alcuni brutti fatti di cronaca nera ed i criminali sono stati smascherati e consegnati alla giustizia. Come?

Quest’estate per esempio, Gaetano Montanino, un vigilante di Napoli, era stato ammazzato da quattro sbandati che volevano fregarli la pistola. Tre dei quattro assassini sono stati presi ma del quarto non c’era traccia, tranne su Facebook dove il minorenne aveva un bel profilo ricco di immagini.

Facebook è riuscito a smascherare anche uno stupratore che nel Novembre aveva violentato una donna Russa mentre stava tornando a casa appena fuori Milano. Anche in questo caso la polizia ha rintracciato il criminale che aveva bellamente messo foto e video su Facebook.

Sempre Facebook poi è riuscito a risolvere un intricato caso di violenza e razzismo di un gruppo di Leghisti Bergamaschi che avevano pestato un cameriere di origini Albanesi a Venezia.

O come nel caso di una donna, una 40enne russa, che il 14 novembre scorso, tornando a casa da una festa nel Milanese, è stata violentata da uno sconosciuto che si era offerto di accompagnarla a casa. Anche in quella circostanza, la passione per Facebook, era stata fatale allo stupratore, individuato nelle liste del più grande album fotografico del mondo. Il social network ha inoltre permesso di fare luce su una violenta aggressione subita da un cameriere albanese, aggredito a Venezia da quattro simpatizzanti leghisti, bergamaschi, che prima di spaccare il naso al malcapitato, gli avevano chiesto di mostrare il permesso di soggiorno.

Spesso Facebook è un rifugio per molti criminali di questo tipo, una sorta di realtà virtuale dove anche i malviventi si mostrano senza paura di essere riconosciuti, spinti da un irrefrenabile voglia di mostrare se stessi e le proprie malefatte.

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Categorie: Blog